| Trova nell'articolo | Andorra | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Andorra (nome ufficiale Principat d’Andorra, Principauté d’Andorre, Principato di Andorra), stato dell’Europa sudoccidentale, situato sul versante meridionale dei Pirenei orientali. È racchiuso tra la Francia, a nord e nord-est, e la Spagna a sud; ha una superficie di 468 km². La capitale è Andorra la Vella.
| 2. | Territorio |
Il territorio del principato è costituito da una sezione della catena dei Pirenei, ed è quindi interamente montuoso. Corrisponde al bacino del fiume Valira, tributario del Segre, a sua volta affluente di sinistra dell’Ebro. È collegato alla Francia dal valico di Envalira, che supera i 2.400 m, e alla Spagna dalla valle del Valira. L’altitudine media è di 1.800 m, mentre la cima più elevata è la Coma Pedrosa (2.858 m).
La rete idrografica è costituita da un gran numero di torrenti che confluiscono tutti nel fiume Valira. I corsi d’acqua rappresentano una risorsa importante per l’economia di Andorra, alimentando numerosi impianti idroelettrici. Vi sono inoltre depositi di ferro e cave di marmo, ma il principato dipende fortemente da materie prime d’importazione.
Il clima, data l’altitudine, è tipicamente alpino, caratterizzato da abbondanti precipitazioni, spesso di carattere nevoso. La vegetazione è costituita per la maggior parte da foreste di abeti e pini (circa il 35% della superficie totale) e, alle quote più elevate, da pascoli (45% circa).
| 1. | Problemi e tutela dell’ambiente |
I principali problemi ambientali di Andorra sono la deforestazione e l’erosione del suolo che si verifica nei pascoli montani a causa dell’eccessivo sfruttamento da parte del bestiame. È presente anche un discreto livello di inquinamento atmosferico e idrico.
| 3. | Popolazione |
Nel 2008 il principato aveva una popolazione di 72.413 abitanti, con una densità media di 155 abitanti per km². Gli andorrani, di origine catalana, costituiscono oggi circa il 20% della popolazione, la cui maggioranza è costituita da spagnoli (44%). Sono presenti inoltre minoranze di portoghesi (11%) e di francesi (7%). La religione maggiormente praticata è quella cattolica. La lingua ufficiale è il catalano; si parlano inoltre il francese e lo spagnolo.
| 4. | Economia |
L’economia del principato era tradizionalmente basata sulla pastorizia e sulla lavorazione del tabacco e del legno. Oggi la risorsa principale è costituita dal terziario e, in particolare, dal turismo (2.227.000 ingressi nel 2006), che si avvale di ben attrezzate località sciistiche, e servizi commerciali e finanziari, attirati dalla favorevole legislazione fiscale dello stato. Nel 2003 il prodotto interno lordo ammontava a 903 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 22.403 dollari USA.
Il paese produce ed esporta energia elettrica. Dopo aver utilizzato quale unità monetaria il franco francese e la peseta spagnola, dal 1° gennaio del 2002 Andorra è tra i paesi che hanno adottato l’euro.
| 5. | Ordinamento dello stato |
Andorra è un principato parlamentare posto sotto la sovranità congiunta del capo di stato francese e del vescovo spagnolo di Urgel. La prima Costituzione scritta risale al 1991 ed è entrata in vigore nel 1993. La difesa di Andorra è affidata alla Francia e alla Spagna.
L’esecutivo è affidato al presidente della Francia e al vescovo di Urgel, attraverso locali rappresentanti, e al governo (Consiglio esecutivo), i cui membri sono designati dal Parlamento. Il sistema legislativo è basato su un Parlamento (Consell General) composto da 28 membri (14 eletti con sistema proporzionale e 14 in rappresentanza delle parrocchie) in carica per quattro anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età. Il sistema giudiziario prevede una Corte suprema di giustizia (Tribunal superior de justicia d’Andorra). Non è in vigore la pena di morte. Andorra è amministrativamente suddivisa in sette parrocchie (parroquia).
Le maggiori forze politiche sono il Partito liberale (Partit Liberal, PL; conservatori); il Partito socialdemocratico (Partit socialdemòcrata, PS); il Partito democratico (Partit demòcrata, PD; centristi).
| 6. | Storia |
Dopo essere stata parte del regno dei franchi, Andorra venne dichiarata libero stato da Carlo Magno nel IX secolo. Nel 1278 fu assoggettata alla sovranità congiunta del vescovo spagnolo di Urgel e del conte francese di Foix; tramite quest’ultimo, i diritti francesi passarono in successione ai sovrani e ai capi di stato della Francia. Per oltre sette secoli, quindi, Andorra fu governata congiuntamente da principi spagnoli e francesi. La responsabilità per gli affari interni veniva delegata a un consiglio generale eletto; gli affari giudiziari ed esteri, come pure la difesa, rimanevano sotto il controllo dei coreggenti.
Nel gennaio del 1982 le funzioni legislative ed esecutive furono separate e venne istituito un Consiglio esecutivo (governo) nominato dal Parlamento, che comprendeva 28 membri ed era guidato da un presidente. Nel 1993, per porre fine al sistema semifeudale che aveva retto il paese fino ad allora, venne indetto un referendum sulla nuova Costituzione (redatta nel 1991), che doveva fare di Andorra uno stato indipendente e democratico.
In base alla nuova Costituzione, entrata in vigore il 14 marzo 1993, lo stato ha potuto quindi formare un organo giudiziario indipendente, mettere in atto una propria politica estera ed entrare a far parte di organizzazioni internazionali; Andorra è membro dell’ONU e del Consiglio d’Europa. È stata inoltre concessa la formazione di partiti politici, l’adesione ai sindacati e il diritto di sciopero. I coreggenti rimangono i capi di stato nominali, ma ora hanno potere di veto solo sulla legislazione che concerne i confini del paese. Le prime elezioni dopo l’approvazione della Costituzione si tennero nel dicembre del 1993.
Nel 2004 la valle Madriu-Perafita-Claror è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.