Antille Olandesi
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Antille Olandesi
2. Storia

All’arrivo dell’esploratore Alonso de Ojeda nel 1499, le isole erano popolate da genti caiquetios (affini agli arawak) e caribi. Gli spagnoli presero possesso delle isole Leeward nel 1527. Nel 1634 gli olandesi si impossessarono di Curaçao, estendendo in seguito il controllo sul resto degli arcipelaghi. La Compagnia olandese delle Indie Occidentali impiantò sulle isole un lucroso commercio di sale, di legno e di schiavi, che rimpiazzarono in breve tempo i nativi. Passate ai Paesi Bassi con la pace di Vestfalia, le isole furono teatro di numerose rivolte, represse nel sangue dalle truppe coloniali.

Nel Novecento, in particolare a Curaçao, si sviluppò l’industria della raffinazione del petrolio, rilanciata negli anni Novanta dalla compagnia petrolifera venezuelana dopo un periodo di crisi. Nel 1954 le isole ottennero l’autogoverno, costituendosi in federazione. Nel 1986, con l’uscita di Aruba dalla federazione, le altre isole furono costituite in territorio autonomo.

Secondo un accordo sottoscritto con i Paesi Bassi nel 2005, nel 2008 la federazione sarà dissolta e mentre Curaçao e Sint Maarten conserveranno singolarmente lo status di territori autonomi, Bonaire, Sint Eustatius e Saba diventeranno città olandesi.