Letteratura gaelica
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Letteratura gaelica
3. Letteratura scozzese in gaelico dal XVI al XX secolo

La prima traccia di una tradizione letteraria in gaelico scozzese compare nel Libro del Diacono di Lismore. Antologia compilata tra il 1512 e il 1526 da James MacGregor, raccoglie scritti di autori irlandesi e scozzesi: saghe eroiche, poesie (datate dal XIV secolo in poi), tra le quali ballate ossianiche, e testi ecclesiastici. Al 1688-1693 risale invece il manoscritto di Fernaig, raccolta di versi religiosi e politici che, come il precedente, fu stampato solo nel tardo Ottocento. La perdita dell'indipendenza nazionale nel XVIII secolo diede origine a una reazione patriottica che portò, da un lato, alla trascrizione del patrimonio poetico folclorico tramandato oralmente e, dall'altro, a una ricca produzione in gaelico da parte di poeti come Alexander Macdonald, Duncan Macintyre, Dugald Buchanan. Questo revival continuò nell'Ottocento, sostenuto da un movimento analogo al Rinascimento celtico irlandese, anche se decisamente più modesto. L'interesse per la cultura gaelica fu incoraggiato dalla pubblicazione di antologie di testi antichi come Reliquiae Celticae (1892-1894) e Carmina Gadelica (1928-1971).