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Ebla

Ebla Antica città della Siria settentrionale scoperta nel 1964 da una missione archeologica italiana, diretta da Paolo Matthiae dell’Università La Sapienza di Roma, a Tell Mardikh, un'altura situata 60 km a sud di Aleppo.

A partire dal 1975 sono stati portati alla luce gli archivi reali di Ebla, comprendenti oltre 17.000 tavolette d'argilla con iscrizioni risalenti al periodo compreso tra il 2500 e il 2200 a.C. Scritte in caratteri cuneiformi nella lingua degli abitanti semitici di Ebla (l’eblaita), ci rivelano come la città fosse una potenza internazionale e un importante centro commerciale, governata da un re eletto da un'aristocrazia di tipo mercantile. I reperti rinvenuti testimoniano contatti e scambi commerciali con l’Egitto dei faraoni, con l’Iran, con l’Afghanistan e tutta l’area del Vicino Oriente antico.

La ricchezza e l’efficiente organizzazione burocratica dello stato preoccuparono il re della Mesopotamia Sargon I il Grande, fondatore della dinastia di Akkad, che tra il 2335 e il 2279 ca. a.C. ordinò una spedizione di conquista e giunse a espugnare la città. Ebla non fu però interamente distrutta, e gli scavi archeologici dimostrano che il suo particolare schema urbanistico venne rispettato nella successiva ricostruzione.

Attorno a un’acropoli fortificata, sede del palazzo reale e del tempio della dea Ishtar, sorgeva una sorta di prima cerchia di edifici, riservata ai palazzi amministrativi, ai templi e alle strutture destinate agli uffici dello stato. Solo all’esterno di questo cuore politico e amministrativo si trovavano le comuni abitazioni, i magazzini e i palazzi delle attività economiche e commerciali. Infine, circondava tutta la città un terrapieno fortificato largo circa 50 metri, solcato da quattro porte, con possenti bastioni lungo tutto il perimetro.

Da anni in via di allestimento, il Parco archeologico di Ebla, non ancora terminato, è stato ufficialmente inaugurato nell’ottobre del 2002: percorsi guidati, cartelli esplicativi, pannelli e ricostruzioni storiche illustreranno ai visitatori lo splendore dell’antica città, di importanza tutt’altro che periferica rispetto ai più noti e studiati centri urbani dell’area mediorientale, e descriveranno le varie fasi della ricerca e degli scavi archeologici.