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Insonnia Condizione di sonno insufficiente o mancante, che è generalmente dovuta a disturbi psichici, ma può anche insorgere in seguito a malattie di diversa natura, a forti dolori oppure all'assunzione di alimenti o bevande eccitanti poco prima di coricarsi. A causa di eventi drammatici o particolarmente preoccupanti, quali la morte di una persona cara o la perdita del lavoro, per un certo periodo è possibile incontrare difficoltà a dormire. In questi casi, lasciato passare un po' di tempo, molte persone ritrovano spontaneamente il normale ritmo del sonno; per altre invece, che vengono colte da frustrazione e depressione, l'insonnia può diventare cronica. L'abitudine a fare un sonnellino durante la giornata non è necessariamente salutare, in quanto rischia di sconvolgere ulteriormente il ritmo sonno-veglia.
I sintomi dell'insonnia vengono spesso curati con la somministrazione di barbiturici, che tuttavia esercitano un'azione sedativa inferiore e sono meno sicuri di tranquillanti come le benzodiazepine. Nei casi non particolarmente gravi possono essere utilizzati tranquillanti più blandi, in grado di ripristinare il ciclo sonno-veglia e di ridurre lo stato d'ansia che ha generato l'insonnia. La guarigione, tuttavia, non può che derivare dall'identificazione e dalla risoluzione dei problemi all'origine del disturbo.