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| 2. | Tessuto epiteliale |
Il tessuto epiteliale costituisce tipicamente il rivestimento delle superfici corporee. Esso è caratterizzato da cellule di forma molto regolare e strettamente appressate le une alle altre; questo tipo di struttura rende il tessuto epiteliale una barriera tra l’ambiente corporeo e l’ambiente esterno. L’epitelio possiede, dunque, non solo la funzione di rivestire e delimitare le superfici, ma anche quella di filtro che media gli scambi tra l’esterno e l’interno dell’organismo e i possibili danni a questo da parte di agenti nocivi fisici, chimici e biologici.
Secondo la loro struttura, gli epiteli vengono generalmente classificati in monostratificati (formati da un solo strato di cellule) e pluristratificati (formati da più strati di cellule). Gli epiteli monostratificati a loro volta comprendono: l’epitelio squamoso, presente nelle pareti dei capillari e negli alveoli polmonari; l’epitelio cubico, tipico delle ghiandole esocrine e dei tubuli renali; l’epitelio cilindrico, che costituisce lo strato più esterno della mucosa intestinale; gli epiteli ghiandolari, specializzati nelle funzioni secretorie; le cellule mucipare presenti nelle mucose, che secernono muco. Gli epiteli pluristratificati possono anch’essi essere formati da cellule cubiche, o cilindriche, o appiattite. Sono più spessi di quelli monostratificati e localizzati nelle superfici maggiormente a contatto con l’ambiente esterno, come la cute, l’esofago e la mucosa vaginale. Vedi Apparato tegumentario.