Tessuto
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3. Tessuto connettivo

Con questo termine vengono in realtà indicati diversi tipi di tessuti, che in comune possiedono il ruolo di connessione tra diversi organi interni. Pertanto, in senso ampio, fra i tessuti connettivi vengono compresi anche il sangue, il tessuto cartilagineo, il tessuto muscolare, il tessuto adiposo e il tessuto osseo. Nei tessuti connettivi vi è una matrice amorfa, ossia una sostanza fluida di densità variabile, in cui si trovano disperse fibre di diversa natura chimica (fibre elastiche, collagene, reticolari) e vari tipi di cellule.

La componente cellulare può comprendere fibroblasti, cellule adipose, macrofagi e mastociti; le fibre proteiche, invece, sono formate da collagene o da elastina. Si distinguono quattro tipi di tessuto connettivo: il tessuto connettivo lasso, presente negli interstizi dell’organismo e al di sotto della pelle; il tessuto connettivo fibroso o compatto, che è molto resistente e si trova nei tendini; il tessuto connettivo elastico, che forma i legamenti; il tessuto adiposo, che costituisce la più importante riserva di lipidi dell’organismo.