Trova nell'articolo Semiti

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Semiti

Semiti Termine usato per la prima volta verso la fine del XVIII secolo per indicare le popolazioni citate nella Bibbia (Genesi 10:21-32) come discendenti di Sem, il figlio maggiore del patriarca Noè. Il termine da allora connota chiunque parli una lingua semitica. Tra le antiche popolazioni di lingua semitica vi erano quelle che abitavano la regione di Aram, l'Assiria, Babilonia, la regione di Canaan (inclusi gli ebrei) e la Fenicia. Popolazioni moderne di lingua semitica sono gli arabi e gli ebrei, in particolare quelli di Israele.

La terra d'origine dei semiti è sconosciuta. Alcuni studiosi la collocano nell'Asia sudoccidentale, altri in Arabia. Secondo le testimonianze archeologiche, popolazioni di lingua semitica erano stanziate nella Mesopotamia prima che avesse inizio la civiltà urbana, e si pensa che ondate di nomadi semiti, a cominciare presumibilmente dai tempi preistorici, abbiano successivamente invaso i deserti occidentali della fertile mezzaluna. Oggi, le popolazioni di lingua semitica (soprattutto arabi) sono concentrate in Medio Oriente e in Nord Africa. La loro influenza, tuttavia, è stata estesa dagli ebrei fino in Europa e in America, e dagli arabi nell'Africa a sud del Sahara e, verso oriente, nel subcontinente indiano.

L'invenzione dell'alfabeto è attribuita a popolazioni semitiche, così come l'origine delle tre principali religioni monoteistiche, cristianesimo, islamismo ed ebraismo.