| Trova nell'articolo | Canale | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Canale Corso d’acqua artificiale realizzato a scopo di irrigazione, drenaggio o navigazione. Qui di seguito ci soffermeremo in particolare sulle vie d’acqua artificiali utilizzate per la navigazione.
Esistono due tipologie di canali navigabili: il canale marittimo, via di comunicazione che permette di congiungere due mari o due oceani e le cui acque sono abbastanza profonde da rendere possibile il transito di navi d’alto mare; il canale di navigazione interna, via d’acqua alimentata prevalentemente da fiumi o da laghi che può essere percorsa solo da chiatte o da imbarcazioni a basso pescaggio. I canali possono essere a versante unico o a versante doppio, a seconda che l’acqua scorra in una o in entrambe le direzioni.
| 2. | Cenni storici |
L’uso dei canali per la navigazione risale all’antichità ed è documentato già tra gli assiri, gli egizi, gli indiani e i cinesi. I resti di un canale nei pressi di Mandali, in Iraq, risalgono al 4000 a.C.; ancora in uso è il Gran Canale cinese, lungo 1.900 km, la cui costruzione fu iniziata tra il V e il IV secolo a.C. per collegare i fiumi Chang Jiang e Huang He.
La conca di navigazione, che permette alle imbarcazioni di superare il dislivello delle vie d’acqua, fu inventata in Europa verso la metà del XV secolo.
| 1. | Europa |
La più interessante opera di questo ramo della scienza idraulica presente sul territorio italiano risale al Medioevo, e fu la costruzione del Naviglio Grande, che è stato navigabile dal 1272 fino alla seconda guerra mondiale. Di epoca più tarda sono altri canali, costruiti sempre in Lombardia tra il XIV e il XV secolo, come il Naviglio della Martesana, il Naviglio Pavese e il Naviglio di Bereguardo.
Diversi canali importanti furono costruiti in Francia nel XVII secolo, tra cui quello di Brière (il più antico canale francese che collega la Loira e la Senna), quello d’Orléans e il Canal du Midi, che mette in comunicazione la valle della Garonna e il mar Mediterraneo. Risale invece al XIX secolo la costruzione del canale Marna-Reno.
Nel XVIII secolo, in Russia, fu realizzato un grande sistema di vie d’acqua, il canale Volga-Baltico, che collega il Volga e il mar Baltico all’altezza di San Pietroburgo. Di costruzione più recente, sempre in Russia, è il canale Volga-Don.
In Svezia, nel 1832 venne completato il canale di Göta, un sistema di laghi, fiumi e canali lungo 386 km che unisce Stoccolma a Göteborg. Nello stesso anno venne poratata a termine, in Belgio, la costruzione del canale Bruxelles-Charleroi e avviata in Germania la realizzazione del canale Ludwig; lungo 117 km, quest’ultimo mette in comunicazione il Danubio, il Meno e il Reno (vedi anche Canale Reno-Meno-Danubio).
Di qualche decennio posteriore è la realizzazione del canale di Kiel, che permette il passaggio tra il Mare del Nord e il mar Baltico. Sempre in Germania l’apertura, nel 1938, del sistema del canale Mittelland (lungo, nel suo complesso, 467 km) ha completato sull’asse est-ovest una rete formata da un totale di circa 7.850 km di idrovie interne, che si estendono dal canale Dortmund-Ems, a est del Reno, fino all’Elba, a nord di Magdeburgo. La rete idrografica tedesca fa parte di un sistema ancora più vasto, che fuoriesce dai confini della Germania e comprende circa 11.265 km di vie navigabili.
I maggiori sistemi di canali della Gran Bretagna sono il Grand Union Canal e il Manchester Ship Canal, che collega il porto di Manchester con il mar d’Irlanda.
All’estremo margine sudorientale del bacino mediterraneo si trova infine una delle più storiche realizzazioni di vie d’acqua artificiali: il canale di Suez. Inaugurato nel 1869, il canale che collega il mar Mediterraneo e il Mar Rosso ha infatti reso possibile un più rapido accesso marittimo dall’oceano Indiano all’Europa.
| 2. | Continente americano |
Negli Stati Uniti, la realizzazione del Canale Erie e del New York State Barge Canal System – iniziati rispettivamente nel 1817 e nel 1905 – fu il primo passo verso la costruzione di un sistema di canali lungo 7.242 km. La Saint Lawrence Seaway, il più imponente sistema di canali navigabili del mondo, fu inaugurato nel 1959 e rende possibile il collegamento tra la regione dei Grandi Laghi, il fiume San Lorenzo e l’oceano Atlantico. Molti dei primi canali costruiti sul suolo americano, ad esempio quelli del Mississippi (un tempo navigabili per 2.956 km e forniti di 30 conche di navigazione e diverse dighe), oggi non sono più utilizzati, poiché sono stati sostituiti dalla ferrovia e da vie d’acqua più moderne ed efficienti.
Nel cuore del continente americano, il canale di Panamá (inaugurato nel 1914) mette in comunicazione l’oceano Atlantico con l’oceano Pacifico attraverso l’istmo omonimo.
| 3. | Costruzione |
La costruzione di un canale comporta in primo luogo uno scavo a cielo aperto effettuato con normali attrezzature e macchine scavatrici. Il fondo e le sponde dello scavo sono spesso rivestiti di calcestruzzo per impedire l’erosione. Al contrario delle strade e delle ferrovie, i canali non possono seguire le irregolarità del terreno, ma devono essere costituiti da uno o più tratti diritti, a livello pressoché costante.
Alla giunzione fra due tratti situati su livelli diversi, le navi vengono trasferite da un livello all’altro per mezzo di conche di navigazione, costituite da sezioni di canale chiuse da paratie alle estremità, in modo che il livello dell’acqua possa essere innalzato o abbassato per pareggiare quello del tratto di canale precedente o successivo. Quando il livello dell’acqua racchiusa nella conca di navigazione è uguale a quello del tratto di canale in cui si trova la nave, si apre la paratia corrispondente e la nave può entrare. Si richiude quindi la paratia e si porta l’acqua della conca al livello di quella del tratto di canale in cui la nave deve entrare, dopo di che la paratia del lato che ha raggiunto il livello richiesto viene aperta e la nave può proseguire.
Nel caso di canali percorribili solo da imbarcazioni leggere, per superare i dislivelli si possono usare scivoli o montacarichi. Gli scivoli sono piani inclinati, talora muniti di rotaie, lungo i quali l’imbarcazione viene tratta a secco e alata mediante cavi d’acciaio. Nel montacarichi, invece, l’imbarcazione viene fatta entrare in una grande vasca mobile, le paratie vengono chiuse e la vasca con l’imbarcazione galleggiante viene portata al livello del tronco successivo.
| 4. | Tipologie di canali |
| 1. | Navigazione marittima |
Esistono due tipi di canali marittimi: quelli che garantiscono il collegamento tra due oceani o due mari, come il canale di Suez, il canale di Panamá o il canale di Kiel, e quelli che collegano un porto interno con un mare o un oceano, come il Manchester Ship Canal.
| 2. | Navigazione interna |
| 2.1. | Canalizzazione dei fiumi |
In passato, quando si constatava che qualche fiume importante non era navigabile in determinati tratti, si costruivano canali laterali paralleli al fiume stesso, che così veniva abbandonato nel tratto non navigabile e ripreso subito dopo. Con l’avvento delle moderne macchine per movimento di terra, questa pratica è stata in larga parte abbandonata a favore della canalizzazione del fiume stesso: oggi infatti è possibile dragare il fiume nei punti in cui non è navigabile, e costruire dighe e derivazioni che controllano il livello dell’acqua dalle sorgenti alla foce.
| 2.2. | Canali per chiatte |
Nella maggior parte dei grandi canali le chiatte vengono spinte o trainate da rimorchiatori: un solo rimorchiatore può trainare un convoglio di ben 40 chiatte. In alcuni canali europei, convogli di due o più chiatte vengono rimorchiati da trattori a motore diesel che avanzano lungo un’alzaia che fiancheggia il canale. In alcune regioni il traino viene ancora eseguito da uomini o da animali da tiro.