| Arte precolombiana | Articolo | ||||
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| 3. | Suddivisioni cronologiche |
Le suddivisioni cronologiche generalmente applicate alle fasi più rilevanti dello sviluppo delle civiltà precolombiane sono tre: il periodo preclassico, altrimenti detto “formativo” (1500 a.C. - 292 d.C.); il periodo classico (292-900 d.C.); e il periodo postclassico (900-1527). Sebbene il termine “classico” porti in sé tutto il peso di uno sviluppo culturale, gli studiosi negano che l’arte e l’architettura precolombiana più significative siano state prodotte durante il periodo classico. Le realizzazioni artistiche e architettoniche di alcune civiltà postclassiche – i mixtechi e gli aztechi in Messico, gli inca in Perù – sono non meno interessanti di quelle dei loro predecessori.
Alcune caratteristiche proprie delle civiltà precolombiane classiche sono visibili anche in quelle del periodo postclassico. La civiltà olmeca del Messico, la cultura di San Augustín in Colombia e quella di Chavín de Huantar in Perù adoravano tutte una divinità felina (il giaguaro) e utilizzavano, nella loro arte, un’iconografia simile.
La recente ricerca archeologica ha dimostrato che le più grandi civiltà classiche erano guerriere, basate su un’economia di conquista. Anche il periodo postclassico fu caratterizzato da frequenti guerre. Le civiltà e le culture di quest’epoca sono quelle meglio conosciute grazie al contatto diretto che con esse ebbero i cronisti spagnoli, i quali annotarono le loro impressioni o stilarono la storia dei popoli conquistati.