| Trova nell'articolo | Tossina | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Tossina Sostanza tossica prodotta da un organismo vivente. Esistono specie produttrici di tossine in vari gruppi tassonomici, come batteri, artropodi, rettili, pesci e mammiferi (si parla allora di zootossine), e nelle piante (che producono fitotossine).
| 2. | Classificazione delle tossine |
Per quanto riguarda i loro effetti, le tossine possono essere genericamente classificate in emotossiche (che danneggiano i vasi sanguigni e provocano emorragie) o neurotossiche (che paralizzano i centri nervosi di controllo della respirazione e dell’attività cardiaca); possono inoltre contenere agenti che favoriscono o prevengono la coagulazione del sangue. Talvolta l’azione del veleno è dovuta a una combinazione di questi effetti, che comunque possono variare anche all’interno di uno stesso genere.
Fra i serpenti, il cobra e il serpente corallo producono un veleno neurotossico particolarmente potente; fra gli altri animali, il veleno degli aracnidi è in genere considerato anch’esso un neurotossico. Gli effetti delle punture degli insetti sono in genere dovuti alla liberazione di istamina, che produce irritazione locale e gonfiore.
| 1. | Esotossine ed endotossine |
Si parla di esotossine se i composti ad azione nociva vengono riversati all’esterno dell’organismo che li produce; endotossine sono invece le sostanze ad azione tossica contenute nelle strutture dell’organismo stesso, e che pertanto esercitano la loro azione quando questo viene a contatto diretto con la “vittima”.
| 3. | Effetti delle tossine |
La gravità degli effetti di una tossina dipende da diversi fattori, quali la natura chimica della sostanza tossica, i sistemi di somministrazione, la quantità di tossina assorbita nonché le dimensioni e le condizioni generali della vittima. Ad esempio, tutti i ragni sono velenosi, ma nella maggior parte dei casi il veleno è troppo debole o scarso per provocare effetti nocivi sull’uomo; inoltre, molti ragni non riescono neppure a pungere la pelle umana. Le stesse specie sono, tuttavia, velenose per le specie di insetti da essi predate.
Tra le tossine batteriche più note vi sono quelle che causano il botulismo, il tetano e la difterite. Altamente instabili e molto difficili da isolare, queste molecole sono state studiate attraverso le lesioni e i sintomi che producono quando vengono iniettate negli animali da laboratorio.
Sebbene tutte le tossine propriamente dette siano velenose, per esercitare il proprio effetto devono tuttavia combinarsi con alcune componenti cellulari degli animali; inoltre, con l’eccezione della tossina botulinica, possono essere degradate dai succhi gastrici. Non di tutte le tossine è conosciuta la struttura chimica. Talvolta le tossine hanno capacità antigenica, cioè sono in grado di indurre nell’organismo ospite la proliferazione di anticorpi diretti contro di esse. Benché contro gli effetti di molte tossine non siano ancora state sviluppate terapie efficaci, è possibile intervenire mediante sieroterapia.