Etologia
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Etologia
4. Moduli comportamentali complessi

Gli schemi di comportamento descritti dall’etologia si combinano in realtà in modi molto complessi, e generano comportamenti nei quali, a un osservatore esterno, è difficile distinguere se essi siano soltanto dettati dall’istinto o se siano guidati da una sorta di “volontà”. Il sistema di orientamento, comunicazione e organizzazione sociale delle api mellifere ne è un esempio classico. Le api usano principalmente il Sole come punto di riferimento per orientarsi e, nel farlo, riescono a tener conto della propria direzione di volo calcolando gli effetti dei venti che possono sospingerle fuori rotta.

A causa del suo movimento apparente da est verso ovest, il Sole è un punto di riferimento problematico, ma le api nascono già “sapendo” come compensare questa difficoltà. Quando una nube oscura il Sole, esse ne determinano la posizione usando la luce polarizzata ultravioletta. Quando le nuvole coprono il cielo e il Sole, le api automaticamente passano a un terzo sistema di orientamento, basato su una mappa mentale dei punti di riferimento presenti nei dintorni dell’alveare.

Lo studio del sistema di orientamento delle api mellifere ha rivelato molto sui meccanismi usati dagli animali superiori. Ad esempio, oggi sappiamo che i piccioni viaggiatori si servono del Sole come di una bussola; essi compensano il movimento apparente della stella, sono in grado di vedere sia la luce normale che la luce ultravioletta e, nei giorni nuvolosi, si servono anche di un sistema d’orientamento basato sul magnetismo terrestre.

Vedi anche Corteggiamento; Territorialità; Altruismo; Cure parentali; Aggressività; Linguaggio dei segni.