Etologia
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Etologia
2. Scopi e modalità di studio

Lo scopo degli studi etologici è cercare di chiarire diversi aspetti del comportamento animale: la causa che spinge un animale a manifestare un determinato comportamento (come la necessità di riprodursi o di nutrirsi); la funzione immediata di quel comportamento (ad esempio, l’esecuzione da parte del maschio di un richiamo sonoro serve per attirare la femmina); il percorso che ha portato, nel corso dell’evoluzione, allo sviluppo di quel comportamento (ad esempio, la cura del pelo che viene svolta reciprocamente da molte scimmie può derivare da un’originaria necessità di ciascun individuo di liberarsi dai parassiti); la modalità con cui un comportamento si evolve durante lo sviluppo dell’individuo (ad esempio, le innocue lotte tra cuccioli sembrano costituire una sorta di esercizio per i veri scontri che da adulto ciascun individuo dovrà affrontare per procacciarsi il cibo o un territorio o un partner).

Per valutare questi diversi aspetti, vengono effettuate ricerche “sul campo” (in contrapposizione alle ricerche in laboratorio dei comportamentisti), ossia nell’ambiente naturale, in cui l’etologo cerca di compiere le sue osservazioni senza influenzare in alcun modo con la sua presenza gli animali. Ciò implica spesso l’uso di particolari accorgimenti, come l’allestimento di capanni di osservazione mimetizzati nella vegetazione; l’uso di binocoli, apparecchi fotografici, telecamere, microfoni (che vengono a volte collocati addirittura all’interno delle tane), per visualizzare e registrare particolari aspetti della vita animale; l’utilizzo di anelli colorati, placche di riconoscimento o radiocollari, applicati dopo cattura e narcotizzazione sul corpo degli individui da esaminare, in modo da renderli immediatamente riconoscibili a distanza o comunque da poterne seguire più facilmente gli spostamenti, soprattutto nelle zone impervie o di grande estensione. In alcuni casi, gli etologi possono utilizzare particolari modelli che riproducono gli animali, ma nei quali alcuni dettagli (come macchie di colore e forme delle parti corporee) sono volutamente alterati; essi studiano poi come gli animali vivi interagiscono con tali modelli.