Isteria
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Isteria
2. Cenni storici

L'isteria è uno dei disturbi mentali più controversi. Già nell'antica Grecia veniva ricollegato alla natura femminile e alle alterazioni delle emozioni dovute al ciclo mestruale: il termine deriva, infatti, dal greco hystéra, che significa utero. Nel Medioevo veniva invece attribuito a possessione demoniaca e stregoneria.

Nell’Ottocento l’isteria veniva considerata in due modi diversi: poteva essere giudicata sia effetto di suggestione, o addirittura simulazione, sia vera e propria malattia, di cui ricercare le cause nel funzionamento del sistema nervoso. In questa prospettiva, alla fine del secolo, il neurologo francese Jean-Martin Charcot dimostrò che idee patologiche potevano esprimersi in sintomi fisici. Il suo allievo Pierre Janet descrisse per primo l'isteria come un disturbo psicologico. Successivamente, Sigmund Freud considerò i sintomi isterici come il risultato dell’azione di difesa che l’individuo adopera contro alcune pulsioni sessuali e rappresentazioni mentali che provocano emozioni sgradevoli. Il meccanismo di difesa prevalente nell’isteria, secondo Freud è la rimozione.