Diritti e libertà civili
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Diritti e libertà civili
3. Dal Medioevo all'età moderna

L’affermazione dei diritti e delle libertà civili fu ostacolata per molti secoli dalla persistenza di dottrine che riconoscevano al potere temporale una diretta investitura divina (vedi Diritto divino) o che assegnavano al sovrano un’autorità illimitata, non sottoposta ad alcun tipo di controllo. La prima limitazione del potere del sovrano fu introdotta in Inghilterra con la Magna Charta del 1215. La Magna Charta non introdusse la democrazia o l'uguaglianza; fu una sorta di contratto tra il re e la nobiltà, che definiva i loro rapporti e stabiliva il principio secondo il quale anche il re era sottoposto a una legge e non era invece al di sopra di essa.

Nel continente europeo il conflitto tra autorità e libertà si manifestò in materia religiosa. Durante la Riforma protestante una questione centrale fu quella della libertà di culto. La persecuzione delle eresie e i tribunali dell'Inquisizione, soprattutto in Spagna, furono il simbolo dell'intolleranza religiosa: solo alla fine del XVIII secolo l'ideale della tolleranza in materia di fede si affermò nella civiltà occidentale.

Per effetto delle rivoluzioni (inglese, americana e francese) gli ideali di libertà furono incorporati nella struttura dello stato. In Inghilterra l'esito della lotta tra il Parlamento (che allora non era un'istituzione democratica nel senso moderno) e la monarchia degli Stuart portò al successo della Gloriosa Rivoluzione del 1688. L'ultimo re della famiglia Stuart, Giacomo II, fu deposto dopo un tentativo di restaurare la monarchia assoluta. Gli succedette Guglielmo III d'Orange-Nassau che nel 1689 accettò il Bill of Rights. Ciò garantì un governo costituzionale e portò all'elaborazione della dottrina della supremazia assoluta del Parlamento nazionale, poiché i poteri della monarchia vennero gradualmente limitati dalla legge e dalla consuetudine. Il sistema della monarchia costituzionale fu elaborato dal filosofo inglese John Locke, i cui scritti influenzarono profondamente i pensatori delle colonie americane e gli altri esponenti del pensiero liberale del secolo successivo.