Amor cortese
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Amor cortese
3. Le opere

Il mecenatismo delle grandi corti medievali tra XII e XIII secolo, in Provenza, in Francia, in Germania e in Italia, ha fatto sì che gli ideali dell’amor cortese trovassero espressioni di grande valore letterario. Tra le opere in volgare ispirate ai temi dell’amor cortese, oltre ai canzonieri dei trovatori occitanici (Arnaut Daniel, Jaufré Rudel, Bernard de Ventadour, Bertran de Born), si ricordano i romanzi cavallereschi di Chrétien de Troyes, la leggenda di Tristano e Isotta, raccontata in numerose versioni, Le Roman de la Rose (1230-1270 ca.) di Guillaume de Lorris e Jean de Meun, e i romanzi ispirati alla leggenda di Re Artù.

In Germania la poetica dell’amor cortese pervase la poetica dei Minnesänger; in Italia, essa fu rielaborata e arricchita dapprima dai poeti della scuola siciliana, quindi profondamente rinnovata dal dolce stil novo e, nel Trecento, da Francesco Petrarca.

Il codice cortese dell’amore, vera e propria rivoluzione mentale all’interno delle regole di comportamento sociale, grazie all’eccezionale valore artistico della poesia che lo ha trasmesso, ha lasciato tracce tuttora evidenti nell’immaginario sentimentale ed erotico della civiltà occidentale.