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Ascensione al cielo

Ascensione al cielo Nella religione cristiana, la salita di Gesù Cristo al cielo quaranta giorni dopo la sua resurrezione. Secondo la descrizione che se ne dà nel Nuovo Testamento, il fatto avvenne alla presenza degli apostoli: Cristo si innalzò da terra e una nuvola lo nascose alla vista dei discepoli. In alcuni passi neotestamentari (Marco 16,19-20; Luca 24,50-51; Atti 1,1-4) l’ascensione è descritta come un fatto storico riscontrato. Altri (Pietro 1, 3, 22; Timoteo 1, 3, 16; Ebrei 4,14) sottolineano la dimensione teologica, il cui significato risiede nella glorificazione del Cristo e nel compimento della sua missione terrena.

L’Ascensione è una delle feste più importanti del calendario cristiano (vedi Festività cristiane). In molti paesi europei viene considerata una celebrazione civile, tradizionalmente osservata il giovedì quaranta giorni dopo Pasqua; in Italia è invece celebrata la domenica seguente. In molte città italiane è la ricorrenza in cui si benedicono le acque, soprattutto marine, che la leggenda riteneva benedette da un angelo a mezzanotte e dotate di poteri di guarigione; famoso tra le celebrazioni marinare era il veneziano “sposalizio del mare”. Durante la festività si svolgono inoltre processioni e si ravvivano antiche credenze popolari.

L’Ascensione è anche all’origine di una ricca tradizione iconografica, tanto nel cristianesimo occidentale quanto in quello orientale.