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Gange
1. Introduzione

Gange (hindi Ganga), fiume dell'India e del Bangladesh, il maggiore del subcontinente indiano; nasce nell'Himalaya meridionale, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh. A eccezione di una parte del suo delta, che si trova in Bangladesh, il fiume scorre interamente nella parte settentrionale dell'India, in senso parallelo alla catena himalayana. Il bacino idrografico del Gange, una delle regioni più fertili e più densamente popolate del mondo, occupa una superficie di oltre 1 milione di km².

2. Descrizione fisica

Il fiume, che ha un corso di 2.510 km, ha origine dalle acque provenienti da un ghiacciaio himalayano situato a oltre 6.700 metri di altezza. Alla sorgente porta il nome di Bhagirathi e scorre per un lungo tratto tra strette gole perdendo rapidamente quota ( 67 metri ogni km). A circa 16 km dalla sorgente è situato Gangotri, il primo dei numerosi templi che sorgono sulle sue rive, tradizionale meta di pellegrinaggio. Presso il villaggio di Devaprayag, situato a circa 200 km dalla sorgente, il Bhagirathi confluisce con l'Alaknanda: da questo punto viene chiamato Gange. Dopo essere disceso di circa 3.000 metri di quota, con una media di circa 11 metri al km, il Gange scorre verso ovest fino a raggiungere la grande pianura dell'Indostan, nei pressi di Hardwar. Da qui il Gange continua in direzione sud-est fino ad Allahabad, dopo un tortuoso percorso di circa 790 km che le rocce affioranti e le rapide rendono impraticabile per le imbarcazioni.

Ad Allahabad, il Gange riceve le acque dello Yamuna, il suo principale affluente di destra, e da questo punto il fiume scorre verso est, attraversando le città di Mirzapur, Varanasi, Ghazipur, Patna e Bhagalpur, e ricevendo le acque di numerosi affluenti, tra cui il Son, da destra, e il Ghaghara, che è il maggior affluente di sinistra. Nei colli Rajmahal, ubicati all'inizio del delta del Gange, a 906 km da Allahabad, il fiume svolta verso sud, iniziando così la sua discesa di oltre 450 km fino al golfo del Bengala. Nella regione del Bengala il Gange si divide in numerosi rami, tra cui lo Hooghly, il più occidentale e il principale canale di navigazione, su cui sorge la città di Kolkata. Il ramo principale del Gange, da cui si distaccano numerosi emissari minori, continua in Bangladesh, dove confluisce con il Brahmaputra, formando un unico fiume, il Padma, che sfocia, dopo aver percorso un breve tratto, nel golfo del Bengala.

3. Importanza storico-economica

La parte settentrionale del delta è fertile e ben coltivata. La sezione meridionale è costituita prevalentemente da zone paludose, note come Sundarbans dal nome del sundari, l'albero che vi cresce rigoglioso. Le paludi sono abitate da diverse varietà di coccodrilli. Di anno in anno il Gange forma sempre nuovi rami fluviali, soprattutto nel bacino alluvionale del suo corso inferiore. Come il Brahmaputra, il Gange ha risentito della massiccia deforestazione delle valli avvenuta nel suo corso superiore, che ha provocato numerose alluvioni e ha portato all'aumento della sedimentazione nella zona circostante il delta in Bangladesh.

Il Gange è considerato dagli indù un fiume sacro e il bagno nelle sue acque è ritenuto uno dei riti di purificazione più importanti dell'induismo. Numerose cerimonie religiose hanno luogo nelle città situate sulle sue sponde, in particolar modo nella città sacra di Varanasi, oltre che ad Hardwar e ad Allahabad.