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Cavolo da foglie Nome comune di un gruppo di cavoli, dalle foglie simili a quelle tipiche della specie selvatica, da cui sono state ricavate e riprodotte le svariate specie coltivate come ortaggi. Il cavolo riccio (questo è il nome volgare dell'antico antenato selvatico) cresce ancora spontaneo lungo le coste dell'Europa occidentale. Le foglie di questi cavoli sono generalmente arricciate e ben separate, crescono direttamente dalla base radicale della pianta e non formano cespi. Le tecniche di coltura sono simili a quelle del cavolo cappuccio e della verza; la semina viene effettuata in estate e il raccolto da novembre ad aprile. Nell'Europa centro-occidentale le foglie vengono utilizzate in cucina come ortaggi o negli allevamenti come foraggio per gli animali; in Italia sono raramente impiegate per l'alimentazione umana. Alcune varietà vengono coltivate per le foglie ornamentali.
Classificazione scientifica: I cavoli appartengono alla famiglia delle crucifere e costituiscono la specie Brassica oleracea; i cavoli da foglie, in particolare, sono classificati nella sottospecie Brassica oleracea acephala.