| Trova nell'articolo | Fokine, Michel | Articolo |
Fokine, Michel Nome d’arte di Michail Michailovič (San Pietroburgo 1880 - New York 1942), ballerino e coreografo russo, uno dei più importanti innovatori del balletto classico. Studiò alla Scuola imperiale di ballo e nel 1898 entrò a far parte del Teatro Mariinskij (oggi Teatro Kirov) come solista.
Insoddisfatto di un tipo di balletto in cui la musica fungeva solo da accompagnamento, i costumi e le scenografie non si accordavano, se non vagamente, con il tema della rappresentazione e in cui la danza era ridotta a un mero esercizio tecnico-virtuosistico, Fokine ideò e mise in pratica una nuova teoria del balletto tesa a ottenere la maggiore armonia possibile tra musica, tema e ambientazione storica. In quest’ottica, Fokine riteneva che, per ogni balletto, i movimenti dei singoli ballerini dovessero essere studiati in base al tema, al tempo e al carattere della musica, evitando il più possibile le sequenze prestabilite.
Fokine applicò le sue teorie a lavori divenuti poi classici del balletto: La morte del cigno (1907), assolo per Anna Pavlova, Le Pavillon d’Armide (1907) e Chopiniana (1908, su musiche di Chopin, rinominato poi Les Sylphides l’anno successivo.
Nel 1909 fu invitato a Parigi da Sergej Diaghilev, che lo volle come coreografo per i suoi Ballets Russes, dando così l’opportunità a Fokine di applicare le proprie idee riformatrici e di avvalersi della collaborazione dei più importanti ballerini, scenografi e compositori dell’epoca. Tra i ballerini si ricordano Anna Pavlova, Vaslav Nijinskij e Tamara Karsavina; tra gli scenografi Léon Bakst e Alexandre Benois. Igor Stravinskij scrisse la musica per L’uccello di fuoco (1910) e Petrushka (1911) e Maurice Ravel quella per Dafni e Cloe (1912). Tra gli altri balletti creati per i Ballets Russes si ricordano Shéhérazade (musica di Rimskij-Korsakov, 1910), Le spectre de la rose (Weber, 1911) e Il gallo d’oro (Rimskij-Korsakov, 1914).
Nel 1914 lasciò Diaghilev e ritornò in Russia, dove rimase fino al 1918. Nel 1919 si trasferì a New York dove lavorò come coreografo e insegnante.