| Bulgaria | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 2. | Territorio |
Il territorio della Bulgaria può essere suddiviso in tre regioni fisiche: la pianura del Danubio, la catena montuosa dei Balcani e il massiccio dei Rodopi.
Estesa nell’estremo nord del paese, la pianura danubiana, estremamente fertile, occupa circa un terzo del territorio bulgaro. Fra il basso corso del Danubio e il Mar Nero si estende la pianura fertile della Dobrugia. Gran parte della restante superficie territoriale è montuosa o collinare. Due sono le catene montuose che attraversano il paese da ovest a est: nel nord, la catena dei Balcani che si estende dalla Serbia al Mar Nero e digrada a settentrione verso la pianura del Danubio; nel sud, i monti Rodopi, vasto massiccio irregolare che segna il confine con la Grecia ed è separato dalla catena dei Balcani dalla fertile valle del fiume Marizza. All’estremità occidentale dei Rodopi si trovano il massiccio del Rila, la cui cima più elevata è il monte Musala (2.925 m), e altre piccole catene montuose che segnano i confini con Grecia e Turchia.
| 1. | Idrografia |
Il fiume principale è il Danubio, che segna il confine con la Romania e raccoglie in Bulgaria le acque di numerosi affluenti tra cui l’Iskŭr e lo Jantra. Il fiume Marizza, che segna per un breve tratto il confine tra Bulgaria e Grecia, nasce dai monti Rila e sfocia nel mar Egeo. Importanti sono anche il Kamchija, che sfocia nel Mar Nero e, nella zona sudorientale, la Struma e la Mesta, che sfociano nell’Egeo.
| 2. | Clima |
Il clima della Bulgaria è continentale; nella regione dei Balcani le estati sono più calde e gli inverni molto più rigidi e ventosi rispetto agli altri paesi europei posti alla stessa latitudine. Solo nelle vallate a sud-ovest del massiccio dei Rodopi (bacino della Marizza, valli della Struma e della Mesta) prevale un clima di tipo mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti e umidi. La temperatura media annua è di 12,8 °C; la media delle precipitazioni è di circa 600 mm annui, con estremi che vanno dai 190 mm della regione nordorientale ai 2.000 mm della zona dei monti Rila.
| 3. | Flora e fauna |
Circa un terzo del territorio bulgaro è coperto da foreste, perlopiù di conifere, in particolar modo nella catena dei Balcani, estremamente boscosa. Sul massiccio dei Rodopi crescono anche faggi e querce. La fauna selvatica (orso, lupo, volpe, alce, gatto selvatico) popola le zone montuose del paese.
| 4. | Problemi e tutela dell’ambiente |
L’elevato livello di emissioni industriali e dei gas di scarico delle automobili è responsabile del forte inquinamento atmosferico cui è soggetta la Bulgaria. La contaminazione dell’aria, principale causa del fenomeno delle piogge acide, ha determinato la defoliazione di una vasta porzione delle foreste bulgare. Queste conoscono un forte degrado anche a causa dell’eccessivo sfruttamento per la pastorizia. Di rilievo anche l’inquinamento delle acque: gran parte dei principali fiumi sono inquinati e l’inquinamento marino lungo le coste del Mar Nero, in special modo nei pressi delle due maggiori città industriali, Varna e Burgas, rischia di diventare una seria minaccia per il turismo dell’area. Va inoltre ricordato che scarsi e inadeguati sono gli impianti di depurazione per le acque di scarico industriali. A partire dagli anni Novanta l’Unione Europea ha fornito alla Bulgaria aiuti finanziari volti a favorire la conservazione ambientale. Il paese include nove World Heritage Site, tra cui il Monastero di Rila e il Parco nazionale Pirin, il più grande del paese. Nel nord si trova il Parco nazionale Rusenski Lom.
Il governo bulgaro ha sottoscritto accordi internazionali sull’ambiente concernenti l’inquinamento atmosferico, la biodiversità, i cambiamenti del clima, le specie a rischio di estinzione, le scorie radioattive, l’abolizione dei test nucleari, la protezione dell’ozonosfera e le zone umide.