| Gomma | Articolo | ||||
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| 2. | Gomma naturale |
In natura la gomma è presente come sospensione colloidale nel latice di alcune piante, la più importante delle quali è l'albero della gomma (Hevea brasiliensis), un'euforbiacea originaria del Sud America ma coltivata anche in Indonesia, nella penisola malese e nello Sri Lanka. Dal latice estratto da questa pianta si produce il caucciù.
Le gomme ricavate dal latice di altre piante sono spesso contaminate da una miscela di resine e, prima di essere utilizzate, devono subire un processo di raffinazione. Importanti gomme gregge sono la guttaperca e la balata, prodotte da varie sapotacee tropicali. Esistono anche piante non tropicali produttrici di gomma, ad esempio Parthenium argentatum o il tarassaco russo (Taraxacum kok-saghyz), coltivati in particolar modo durante la seconda guerra mondiale, per far fronte all'inaccessibilità delle piantagioni di Hevea.
| 1. | Le piantagioni |
La coltivazione degli alberi della gomma ebbe la massima espansione negli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale. Prima della distruzione avvenuta durante il conflitto, le piantagioni coprivano complessivamente quasi quattro milioni di ettari, distribuiti nelle regioni dello Sri Lanka, della Malesia e dell'attuale Indonesia. L'improvvisa carenza di materia prima, verificatasi al termine della guerra, da un lato rese evidente l'importanza economica e politica della gomma naturale, dall'altro stimolò la ricerca di prodotti alternativi, in particolar modo di gomma sintetica.
| 2. | Estrazione del latice |
Il latice viene estratto praticando incisioni diagonali nella corteccia dell'albero della gomma. Da ogni incisione, che si estende per un terzo o circa metà della circonferenza del tronco, si ricavano circa 30 ml di latice. Nelle piantagioni vengono coltivati 200-250 alberi per ettaro, in modo da ottenere una resa annua di circa 450 kg di latice per ettaro. Una volta estratto, il materiale viene filtrato, diluito con acqua e trattato con acidi per consentire alle particelle di gomma in sospensione colloidale di formare un aggregato che viene quindi schiacciato in pani, lastre o fogli sottili e asciugato.
| 3. | Proprietà chimico-fisiche |
La gomma è un idrocarburo bianco o incolore, un polimero dell'isoprene (C5H8). Alla temperatura di circa -200 °C si presenta come un solido trasparente e duro; è opaca e fragile tra 0 °C e 10 °C, mentre diviene morbida, elastica e traslucida al di sopra dei 20 °C. Se viene impastata e scaldata sopra i 50 °C, diventa plastica e viscosa, e si decompone a temperature superiori a 200 °C.
La gomma è insolubile in acqua e non viene intaccata dalle basi e dagli acidi deboli; si scioglie invece nel benzene, nel petrolio, negli idrocarburi clorurati e nel disolfuro di carbonio. Viene rapidamente ossidata da alcuni agenti chimici, ma reagisce lentamente con l'ossigeno atmosferico.