Formica
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Formica
4. Comportamento e abitudini alimentari

Le formiche sono generalmente onnivore, anche se non sono rari i casi di specie che si nutrono soltanto di alcuni tipi di alimenti. Alcune presentano comportamenti alimentari particolari, molto specializzati: ad esempio, le cosiddette formiche mietitrici (generi Messor e Pogonomyrmex della sottofamiglia delle mirmecine) si nutrono di semi di cereali, che vengono raccolti e frantumati da gruppi di operaie dedite esclusivamente a questa funzione. Altre specie (generi Atta e Cyphomyrmex, anch’essi della sottofamiglia delle mirmecine) coltivano funghi all’interno del formicaio per nutrire la colonia; questi funghi vengono “concimati” con frammenti di foglie raccolti e portati al nido da operaie specializzate, dette tagliafoglie.

Diverse specie della sottofamiglia delle mirmecine si nutrono di un liquido zuccherino, chiamato melata, secreto dagli afidi. In taluni casi il rapporto con gli afidi diventa simbiotico: le formiche ospitano e proteggono gli afidi in cambio della melata, che alcune operaie ingeriscono in quantità tali da non essere più in grado di muoversi; il loro corpo diventa una sorta di otre vivente e immobile, che stilla goccioline di melata a richiesta, pronto per nutrire gli altri membri della colonia.

Molte formiche praticano, inoltre, forme complesse di nutrizione reciproca e di scambio di stimolazioni chimiche. Ad esempio, mentre nutrono le larve, le operaie raccolgono dalla superficie dei loro corpi una secrezione salivare di cui sono particolarmente ghiotte: l'attrazione esercitata sulle operaie da questa sostanza può spiegare le cure che esse dedicano alle larve, e in questo senso rappresenta un elemento fondamentale di coesione e di organizzazione della colonia.