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Aleutine (inglese Aleutian Islands), arcipelago degli Stati Uniti d'America situato a sud-ovest dell'Alaska; separa l'oceano Pacifico settentrionale dal mare di Bering. Di origine vulcanica, si estende per circa 1.800 km in direzione della penisola di Kamčatka. I quattro sottogruppi principali delle Aleutine sono le isole Fox, Andreanof, Rat e Near.
Dal punto di vista geologico l'arcipelago è una continuazione della catena delle Aleutine (Aleutian Range), che si estende sulla terraferma dell'Alaska, e presenta numerosi picchi vulcanici, il più alto dei quali, il monte Shishaldin (2.869 m), si trova sull'isola Unimak. La vegetazione è costituita prevalentemente da radi alberi nani e da graminacee. Sull'arcipelago vi sono buoni porti, ma la navigazione nel mare che lo circonda è difficoltosa e rischiosa a causa della nebbia quasi costante e dei numerosi scogli affioranti.
La popolazione autoctona è costituita dagli aleuti, che appartengono alla famiglia eschimese-aleutina (vedi Inuit) e sono classificati etnologicamente come indigeni nordamericani. Gli abitanti sono occupati prevalentemente nella pesca e nell'allevamento ovino. Il centro commerciale di maggiore importanza è la città di Unalaska, situata sull'isola omonima (vedi Unalaska). Le Aleutine furono raggiunte nel 1741 dal navigatore russo Alexej Ilič Čirikov e da Vitus Bering, navigatore danese al servizio dei russi. Durante la seconda guerra mondiale, nel giugno del 1942, le forze giapponesi occuparono le isole di Attu e Kiska, ma l'anno successivo dovettero restituirle agli Stati Uniti.