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Ordini sacri
1. Introduzione

Ordini sacri I gradi dei ministeri ordinati nella Chiesa cattolica, nella Chiesa ortodossa e nella Chiesa anglicana. Per ortodossi e cattolici l'ordine è uno dei sette sacramenti. Gli anglicani invece si limitano a considerare l'ordinazione un 'rito sacramentale'. Il segno visibile del sacramento è l'imposizione delle mani da parte del vescovo; il gesto è accompagnato talvolta dalla consegna di uno o più oggetti associati all'ordine, come il calice e la patena per il sacerdote. La grazia sacramentale conferita dall'ordine è la forza spirituale e l'autorità propria dei singoli ordini.

2. Origine

Come le sinagoghe ebraiche, le prime comunità cristiane erano organizzate sotto la guida di anziani (in greco, presbyteroi, vedi Atti 14:23). Nel Nuovo Testamento, 'anziano' e 'vescovo' sono termini intercambiabili (Tito 1:5-9). Benché menzionati raramente, si fa sempre riferimento ai diaconi come associati ai vescovi, dei quali erano assistenti (Filemone 1:1; 1 Timoteo 3:8-13). Forse la Chiesa antica riconosceva solo questi due ordini, come afferma la maggioranza dei protestanti. L'esistenza di un terzo ordine può essere identificata, però, nelle figure di Tito e Timoteo, destinatari delle lettere che recano il loro nome: essi avevano autorità su vescovi e diaconi. Il processo di formazione di un triplice ministero varia probabilmente nelle differenti località, ma dal II secolo venivano riconosciuti tre ordini distinti: vescovi, presbiteri e diaconi.

3. Sacerdozio

I singoli ministri cristiani non furono definiti 'sacerdoti' fino al III secolo, quando il termine fu applicato ai vescovi quali celebranti dell'Eucaristia. Il termine 'sacerdote' implica un ministero sacrificale e all'Eucaristia era attribuito un tale carattere a causa della sua relazione mistica col sacrificio di Cristo. Quando i presbiteri vennero autorizzati a celebrare l'Eucaristia nel IV secolo, anch'essi vennero chiamati sacerdoti. Oggi le Chiese ortodossa, cattolica e anglicana ritengono che vescovi, sacerdoti e diaconi costituiscano gli ordini sacri. Poiché sia vescovi sia preti svolgono una funzione sacerdotale, la Chiesa cattolica fino al concilio vaticano II considerava come tre ordini i sacerdoti (sacerdoti e vescovi) i diaconi e i suddiaconi.

4. Ordini minori

Oltre agli ordini maggiori, le Chiese ortodosse riconoscono gli ordini minori, quali suddiacono e lettore, che svolgono compiti subordinati nella liturgia. La Chiesa cattolica ha abolito gli ordini minori durante il concilio vaticano II.

5. Carattere

Si afferma che l'ordine sacro, come anche il battesimo e la confermazione, conferisce un carattere, cioè la forza dell'ordinazione è considerata permanente. Può rimanere nascosta se la persona ordinata non agisce secondo i dettami della Chiesa, ma non si perde. Da questo punto di vista gli ordini sacri devono venire distinti dai ministeri funzionali, come quello di 'decano', e dai titoli onorari, come quello di 'monsignore'. L'autorità per tali cariche non viene conferita sacramentalmente ed è ritirata alla scadenza dell'ufficio.