| Fiaba e favola | Articolo | ||||
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| 3. | La fiaba |
Nell’Ottocento furono pubblicate le fiabe del famoso scrittore danese Hans Christian Andersen, molte delle quali sono, in realtà, favole. Negli Stati Uniti, a partire dalle Fables in Slang (1890), di George Ade, si sviluppò una particolare forma di favola contemporanea, i cui autori principali furono Ambrose Bierce, James Thurber e William Saroyan.
Tra le più importanti raccolte di fiabe ricordiamo: Lo cunto de li cunti (1634-1636) del napoletano Giambattista Basile, I racconti di Mamma Oca (1697) del francese Charles Perrault, le famosissime Fiabe per bambini e famiglie (1812-1824) dei fratelli Grimm, le Fiabe popolari russe (1863) di Alexandr Afanas’ev e le Fiabe irlandesi di William Butler Yeats. Di notevole interesse sono poi le Fiabe italiane (1956) raccolte dalle tradizioni regionali e rielaborate da Italo Calvino, e molto istruttivi sono tutti i libri di favole e filastrocche dello scrittore per l’infanzia Gianni Rodari.
Un indispensabile punto di riferimento nell’analisi delle strutture e dei motivi ricorrenti nel racconto di magia è la Morfologia della fiaba (1928) di Vladimir Propp.
Vedi anche Letteratura per l’infanzia; Racconto e novella; Leggenda.