| Sindrome di Down | Articolo | ||||
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| 3. | Incidenza della sindrome |
Sembra che una percentuale non trascurabile di uova fecondate, circa il 9%, sia portatrice di anomalie cromosomiche; gran parte degli embrioni che si sviluppano da queste uova vanno incontro ad aborto spontaneo, cosicché alla nascita la percentuale di neonati con anomalie si riduce allo 0,6% circa. L’incidenza della sindrome di Down non risulta essere particolarmente legata a particolari popolazioni o regioni; piuttosto, l’età della donna al momento del concepimento risulta in relazione con la probabilità che essa dia alla luce un bimbo Down.
Se tra le donne di età inferiore ai 30 anni si riscontra un figlio Down su 1500, nelle donne di età compresa fra i 35 e i 39 anni l’incidenza è di un figlio Down su 280; considerando la fascia di età fra i 40 e i 44 anni si registra una nascita Down su 70; infine, oltre i 45 anni, si riscontra un Down su 38 nascite. Un fattore di rischio è rappresentato dall’avere già dato alla luce un bambino affetto dalla sindrome.