| Trova nell'articolo | Acido cloridrico | Articolo |
Acido cloridrico Gas di formula HCl, incolore, corrosivo e non infiammabile, con odore pungente e soffocante. Fonde a -114,22 °C, bolle a -85,05 °C e ha densità relativa 1,268. Si scioglie facilmente in acqua sebbene la solubilità diminuisca molto all'aumentare della temperatura; è poco solubile in alcol, etere e altri liquidi organici.
In soluzione acquosa è sempre dissociato in ioni idrogeno con carica positiva e ioni cloro con carica negativa, pertanto è un buon conduttore di elettricità. Gli ioni idrogeno sono responsabili del comportamento acido della sostanza: le soluzioni hanno sapore aspro, corrodono i metalli, a eccezione dell'oro, formando i cloruri corrispondenti e conferiscono colorazione rossa alle cartine di tornasole; inoltre, neutralizzano le basi e reagiscono con i sali di acidi deboli, generando cloruri e acidi deboli.
L'acido cloridrico è ottenuto industrialmente come prodotto secondario nelle reazioni di clorurazione di molecole organiche ma può essere preparato anche attraverso la reazione fra cloruro di sodio e acido solforico o dalla reazione diretta fra gli elementi cloro e idrogeno. L'acido cloridrico grezzo, in soluzione acquosa al 35% in peso, è detto acido muriatico e ha un colore giallastro dovuto alla presenza di impurezze di tricloruro di ferro. L'acido muriatico è usato in grosse quantità nella produzione dei cloruri e come agente pulente per i metalli. Trova inoltre applicazione nel processo di produzione del glucosio a partire dall'amido.