Sartre, Jean-Paul
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Sartre, Jean-Paul
4. Critica della ragione dialettica

Nella Critica della ragione dialettica (1960) la riflessione di Sartre si sposta dalla libertà del soggetto alle leggi dell’agire storico. Sartre affermò che la falsa collettività in cui l’individuo è quotidianamente inserito conduce a un’esistenza inautentica priva di reale prossimità all’altro. Soltanto attraverso l’azione di un gruppo, che è rivoluzionaria perché si fonda su di un progetto comune, è possibile riconquistare la libertà individuale innovando la storia. Nonostante questa esortazione all’attività politica rivoluzionaria mediata dalla teoria, Sartre non aderì al Partito comunista francese, dalle cui posizioni spesso si allontanò, criticando, ad esempio, l’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956 e quella della Cecoslovacchia nel 1968.