Venere (astronomia)
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Venere (astronomia)
2. Esplorazione

Venere è completamente coperto di nubi; ciò naturalmente rappresenta un ostacolo per le osservazioni dirette dalla Terra e la maggior parte delle informazioni di cui disponiamo sono state fornite dalle sonde spaziali, in particolare da quelle che si sono posate sulla superficie del pianeta attraversando la densa atmosfera che lo circonda.

Il primo sorvolo di Venere venne effettuato dalla sonda Mariner 2, lanciata dagli Stati Uniti nel 1962, seguita dal Mariner 5 nel 1967 e dal Mariner 10 nel 1974. A partire dagli anni Sessanta furono inviate verso il pianeta anche le numerose sonde sovietiche del tipo Venera; le sonde Vega 1 e 2, dirette verso la cometa di Halley nel 1984, sorvolarono Venere sganciando delle capsule sulla sua superficie. Informazioni dettagliate vennero fornite dalle due navicelle statunitensi Pioneer Venus dotate di speciali radar e sofisticati strumenti di misura. La sonda Magellano, lanciata nel 1989, iniziò l’anno successivo a trasmettere immagini radar del pianeta. Esse sono state elaborate al computer per fornire una spettacolare rappresentazione tridimensionale della superficie.

Il 9 novembre del 2005 è partita, alla volta del pianeta Venere, la sonda Venus Express, prima missione venusiana dell’ESA (l’Agenzia spaziale europea), progettata sulla base di un disegno molto simile a quello della precedente sonda Mars Express. Dopo un viaggio di 153 giorni, la navicella è entrata nell’orbita di Venere nell’aprile 2006. Scopo della missione è lo studio della fitta atmosfera venusiana, della sua composizione e circolazione, delle sue interazioni con la superficie del pianeta e con il vento solare.