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Gregorio XIII (Bologna 1502 - Roma 1585), papa (1572-1585), riformò il calendario secondo il sistema attualmente in vigore (calendario gregoriano).
Al secolo Ugo Boncompagni, si distinse come teologo durante il concilio di Trento e nel 1564 fu nominato cardinale da Pio IV; alla morte di Pio V venne eletto pontefice. Gregorio promosse la riedizione del Corpus iuris canonici (1582), spese ingenti somme per l’istruzione e la fondazione di università, e intraprese la costruzione di importanti opere pubbliche come il Palazzo papale sulla collina del Quirinale a Roma, divenuto in seguito residenza di re e presidenti italiani.
Antiprotestante accanito, cercò di formare una coalizione per lottare contro la Riforma, appoggiando Filippo II nella sua repressione delle rivolte protestanti nei Paesi Bassi (vedi Guerra degli Ottant’anni). Seppure in gran parte fallimentari, i tentativi di Gregorio di restaurare l’egemonia della Chiesa cattolica in Europa sortirono risultati non soltanto nei Paesi Bassi, ma anche in Polonia, in Austria, in Baviera e in altre regioni della Germania (vedi Controriforma).