Egitto
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Egitto
6. Ordinamento dello stato

Ex protettorato britannico, l’Egitto diventò formalmente indipendente nel 1922, restando però sotto la forte tutela britannica. Nel 1952 un colpo di stato rovesciò il re Faruq e istituì la repubblica. In base alla Costituzione promulgata nel 1971, l’Egitto è uno stato “democratico socialista”, la cui religione ufficiale è l’islamismo.

1. Potere esecutivo

Il presidente della Repubblica, scelto dall’Assemblea del popolo e confermato con referendum popolare, rimane in carica per sei anni; è coadiuvato da un gabinetto di ministri da lui nominati. Il presidente ha amplissimi poteri: può destituire i ministri, sciogliere l’Assemblea ed emettere decreti, i quali devono tuttavia essere sottoposti a referendum entro 60 giorni.

2. Potere legislativo

Il potere legislativo è affidato all’Assemblea del popolo (Majlis al-Sha’b), composta da 454 membri (di cui 444 eletti con voto diretto per cinque anni e 10 di nomina presidenziale). Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età. Nel 1980 è stato istituito un Consiglio consultivo o Senato (Majlis al-Shura) composto da 264 membri, di cui 176 eletti con voto diretto per sei anni e 88 di nomina presidenziale.

3. Potere giudiziario

Il sistema giudiziario, che si basa su elementi della legge islamica della shariah insieme a leggi di derivazione britannica e francese, prevede una Corte suprema costituzionale. Ogni governatorato è dotato di tribunali propri. È in vigore la pena di morte.

4. Istituzioni periferiche

Il paese è suddiviso in 27 governatorati, ognuno retto da un governatore di nomina presidenziale.

5. Difesa

Il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini maschi abili a partire dai 20 anni di età. L’esercito è affiancato da una Guardia nazionale e dalle Forze di sicurezza centrali. Nel 2004 le forze armate contavano 468.500 effettivi.

6. Forze politiche

Formalmente multipartitico dal 1977, il governo del paese è di fatto dominato dal Partito nazionale democratico (Hizb al-dimuqratiyah al-wataniyah, HDW) del presidente Mubarak. Nel Parlamento sono presenti altre formazioni minori. Sono inoltre attivi, ma fortemente contrastati dal potere centrale, alcuni movimenti fondamentalisti islamici, tra cui i Fratelli musulmani e Al-Jama al-Islamiya, entrambi illegali.