Pipistrello
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Pipistrello
5. Comportamento

Con poche eccezioni, tutti i microchirotteri sono notturni. Durante il giorno riposano all’interno di grotte, anfratti rocciosi, alberi cavi o edifici. Alcuni fra i megachirotteri più grandi hanno l’abitudine di appendersi a testa in giù in foltissimi gruppi, sui rami degli alberi. Il fatto di essere notturni conferisce a questi animali molti vantaggi, ad esempio una competizione molto ridotta per gli insetti e altre fonti di nutrimento, la sostanziale libertà dai predatori e la protezione dal surriscaldamento e dalla disidratazione, alla quale sarebbero particolarmente esposti perché, a causa della membrana alare, hanno un rapporto superficie-volume elevatissimo.

Alcune specie di pipistrelli sono solitarie, ma la maggior parte è gregaria. Durante il giorno l’aggregazione può consistere nella formazione di piccoli gruppi (un maschio e una dozzina di femmine), per arrivare a immensi raduni di molte migliaia e addirittura milioni di individui. In alcune specie l’aggregazione può presentare diverse modalità di variazioni stagionali e segregazione sessuale. Associazioni casuali di specie diverse sono comuni fra i pipistrelli che fanno uso di ripari protetti come le grotte.

Alcune specie che vivono nella zona temperata presentano, in una certa misura, un comportamento migratorio e sono stati documentati spostamenti di 1600 km fra i quartieri estivi e quelli invernali. Altri chirotteri possono coprire fino a 40 km al giorno per spostarsi dai loro rifugi ai luoghi dove si nutrono; la maggior parte dei pipistrelli, tuttavia, si procura il cibo nelle vicinanze del rifugio.

La maggior parte dei chirotteri si nutre di insetti ed è in grado di catturare la preda in volo. Numerosi megachirotteri e molte specie di fillostomatidi dell’America tropicale hanno un’alimentazione frugivora. Altri chirotteri (glossofagini) mangiano parti di fiori o estraggono il nettare dalle piante fiorite mediante la lingua, molto allungata, contribuendo così all’impollinazione dei vegetali. Tra i rinolofidi e i fillostomatidi (entrambi caratterizzati da appendici carnose nasali più o meno sviluppate e a forma di foglia) vi sono forme carnivore e onnivore; oltre a nutrirsi di insetti e frutta, questi chirotteri possono attaccare piccoli anfibi, lucertole, uccelli, topi e anche altri pipistrelli.

Strettamente imparentata ai rinolofidi e ai fillostomatidi è la famiglia dei desmodontidi, a cui appartengono i vampiri (ad esempio, Desmodus rotundus) dei tropici americani, che si nutrono esclusivamente del sangue succhiato da piccole ferite inflitte ad animali a sangue caldo come polli, bovini, cavalli, maiali e, a volte, esseri umani. Almeno tre specie di pipistrelli arricchiscono la propria dieta con piccoli pesci, che vengono ghermiti con le zampe artigliate mentre nuotano sotto la superficie dell’acqua.