| Psicologia dell’età evolutiva | Articolo | ||||
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Attualmente le ricerche sull’età evolutiva vengono condotte attraverso il metodo longitudinale (l’individuo, cioè, viene seguito per un determinato periodo di tempo), che permette di descrivere lo sviluppo secondo una prospettiva generale, non limitata cioè all’infanzia o alla fanciullezza, ma estesa a tutta la vita. In questo senso la psicologia dell’età evolutiva, concentrando il proprio interesse sull’intero arco di vita, non solo si occupa di argomenti quali le strategie della memoria e le differenze individuali nell’intelligenza, ma anche di temi quali l’attaccamento, le interazioni familiari, l’amicizia, l’amore e la perdita. Ad esempio, le ricerche sull’intelligenza, a lungo influenzate dalla teoria di Jean Piaget e dagli studi statistici, attribuiscono ora grande importanza ai fattori storici, cioè alle esperienze dei singoli individui.
Nello studio della personalità, infine, assume sempre più importanza il modo in cui interagiscono e si influenzano reciprocamente i fattori genetici, ambientali e situazionali.