Monachesimo
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Monachesimo
4. Monachesimo indiano

Tra gli indù le “leggi di Manu” (Manu Smriti), ossia il codice di diritto che regolava la vita della comunità, consentiva ai membri delle caste superiori di ritirarsi a vita eremitica nella foresta e dedicarsi alla contemplazione. Tali eremiti tendevano ad aggregarsi in comunità dette ashrama, che però non possono essere definite monastiche.

Fu solo nel IX secolo che il filosofo indù Shankara fondò monasteri organizzati. La religione più strettamente monastica è il giainismo, i cui monaci sono tenuti soprattutto a osservare rinuncia e non-violenza, che possono essere spinte fino al punto di non muoversi o di coprirsi la bocca per non nuocere alle creature, o di rinunciare persino agli abiti e al cibo, praticando digiuni anche mortali. I monaci giainisti vengono mantenuti dalla comunità dei devoti laici.