Ingegneria genetica
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Ingegneria genetica
2. Vantaggi

Le potenzialità offerte dalle tecniche di ingegneria genetica sono enormi. Ad esempio, il gene che codifica per l'insulina è presente in natura solo negli animali superiori. Oggi può, tuttavia, essere clonato in un vettore ed essere inserito insieme a esso in una cellula batterica. Dalla coltura dei batteri contenenti la molecola di DNA ricombinante si ottengono grandi quantità di insulina. Prima che venissero sviluppate queste tecniche, l'insulina veniva ricavata con un metodo molto più complesso e costoso, che consiste nella purificazione di questo composto dal pancreas di animali d'allevamento. Un'altra importante applicazione dell'ingegneria genetica è la produzione del fattore VIII, una proteina coinvolta nei processi di coagulazione del sangue che è assente nelle persone affette da emofilia. La somministrazione agli emofiliaci della proteina ricombinante, prodotta con la clonazione nei batteri del gene che codifica per il fattore VIII, consente, infatti, di evitare di somministrare ai malati la proteina purificata dal sangue umano; quest'ultimo, infatti, nonostante i controlli più accurati, potrebbe comunque essere contaminato da microrganismi patologici e dunque trasmettere malattie infettive, quali ad esempio la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) o varie forme di epatite.

Le tecniche di ingegneria genetica vengono anche utilizzate dai ricercatori del settore agroalimentare, ad esempio per aumentare la resistenza di specie vegetali alle malattie o per modificare il patrimonio genetico del bestiame, ad esempio al fine di incrementare la produzione di latte; l'industria farmaceutica utilizza questi metodi per generare vaccini ricombinanti o per cercare di fare produrre a razze bovine selezionate alcuni tipi di farmaci insieme al latte materno.