Seme
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Seme
3. Struttura del seme maturo

Il seme maturo può avere forme e dimensioni diverse: può essere microscopico, come quello delle orchidee o del tabacco, di medie dimensioni, come quello del pesco e del nespolo, o molto grande, come quello del cocco. In ogni caso, è composto di tre parti: una serie di involucri protettivi, chiamati tegumenti, derivati dal rivestimento dell’ovulo; l’endosperma, contenente le sostanze di riserva; e l'embrione, che costituisce la piantina in miniatura. In particolare, quest’ultimo è formato da una porzione allungata detta asse embrionale e dai cotiledoni, una sorta di foglie modificate che, nelle prime fasi dello sviluppo della piantina, subito dopo la germinazione del seme, contribuiscono a fornire le sostanze nutritive necessarie alla crescita, vuoi effettuando essi stessi la fotosintesi, vuoi rilasciando le sostanze immagazzinate durante la fase di formazione del seme. Il numero dei cotiledoni, variabile da uno, a due a molti, è un importante criterio di classificazione delle piante angiosperme: quelle dotate di un solo cotiledone costituiscono la classe delle monocotiledoni; quelle dotate di due cotiledoni, la classe delle dicotiledoni. Alle due estremità dell’asse embrionale sono presenti due porzioni di tessuto meristematico, vale a dire due ammassi di cellule capaci di dividersi rapidamente per mitosi; uno dei due rappresenta il meristema apicale, responsabile della crescita della pianta in altezza, l’altro il meristema dell’apparato radicale.