Tripanosomiasi
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Tripanosomiasi
2. Trasmissione della malattia

I tripanosomi hanno un ciclo vitale in più stadi che, per completarsi, necessita di un ospite principale (l’uomo) e di un ospite intermedio: si tratta di un insetto-vettore ematofago, la mosca tse-tse Glossina palpalis.

L’insetto ingerisce i parassiti suggendo il sangue da una persona infetta; nel suo intestino i tripanosomi si riproducono per scissione e subiscono alcune fasi di maturazione; infine, si portano verso le ghiandole salivari, diventando infettivi. L’insetto, quindi, pungendo la cute di un altro essere umano vi inocula con la propria saliva anche i parassiti; questi si riproducono e, entro pochi giorni, si diffondono nel corpo umano trasportati dal sangue, colonizzando vari organi. Alcuni tripanosomi, però, entrano in uno stadio in cui possono essere ingeriti da un nuovo insetto, per cui il ciclo può ricominciare.

Anche il bestiame può fungere da “serbatoio” del parassita che causa la malattia nell’uomo; la mosca tse-tse può dunque ingerire i tripanosomi suggendo il sangue sia da una persona infetta sia da un animale “serbatoio” (che non sviluppa i sintomi).