Tripanosomiasi
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Tripanosomiasi
3. Sintomi

La variante acuta della malattia del sonno, legata a T. rhodesiense, si manifesta in breve tempo con spossatezza, febbre, ingrossamento dei linfonodi e della milza, dolori alle articolazioni; subentrano poi danni neurologici, delirio, uno stato di coma e infine il decesso.

La variante cronica, da T. gambiense, come si è detto progredisce molto più lentamente e può perdurare per anni. Non è necessariamente fatale se affrontata con farmaci che, tuttavia, sono inefficaci negli stadi neurologici della malattia: la pentamidina è uno dei trattamenti più usati; il melarsoprol è un medicinale di vecchia formulazione contenente arsenico e, anche se utile negli stadi più progrediti, può dare effetti collaterali anch’essi pericolosi; recente è l’impiego della eflornitina (in realtà nata come antitumorale in chemioterapia), che sembra dare risultati promettenti nella forma da T. gambiense.

Il controllo della malattia del sonno è però legato soprattutto alla prevenzione, mediante la distruzione dell’habitat della mosca tse-tse: in alcune zone si è già ottenuto un certo controllo della popolazione di questi insetti con l’eliminazione della vegetazione in cui la mosca nidifica e con l’impiego di insetticidi.