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Morgan, Lewis Henry

Morgan, Lewis Henry (Aurora, New York 1818 - Rochester 1881), antropologo statunitense. Indirizzato in un primo tempo agli studi legali, scoprì l'interesse per l'antropologia studiando le culture dei nativi d'America. Il suo lavoro gli guadagnò la stima degli irochesi, che lo adottarono con il nome di 'ponte tra gli indiani e l'uomo bianco', e i maggiori riconoscimenti del mondo scientifico americano.

Morgan scoprì che tra gli indiani del Nord America vi erano numerosi legami di parentela, e per primo riuscì a classificare queste relazioni nella sua opera monumentale Consanguineità e affinità nella famiglia umana (1870), anticipando così gli studi sulla genetica delle popolazioni.

Insieme a Herbert Spencer e Edward Burnett Tylor, fu uno dei maggiori esponenti dell'evoluzionismo sociale. Morgan suddivise ciascuno dei tre stadi di sviluppo delle società umane in ulteriori tre livelli (inferiore, medio e superiore), utilizzando metodi comparativi nell'analisi dei dati archeologici ed etnografici per stabilire la posizione delle diverse culture su questa scala evolutiva.

In La Società antica (1877) elaborò una teoria – che non trovò mai verifiche nei dati raccolti e che suscitò molte controversie tra i suoi allievi – secondo cui la struttura della famiglia si evolve, secondo stadi successivi connessi al tipo di economia, dalla promiscuità al matrimonio di gruppo, alla poligamia e infine alla monogamia.