| Trova nell'articolo | Nolde, Emil | Articolo |
Nolde, Emil Pseudonimo di Emil Hansen (Nolde, Schleswig-Holstein 1867 - Seebüll, Neuekirchen 1956), pittore e incisore tedesco. Fece parte del gruppo Die Brücke e nel 1912 partecipò alla seconda mostra di Der Blaue Reiter a Monaco. Nolde fu influenzato soprattutto da Vincent van Gogh, Edvard Munch e James Ensor, dei quali portò a nuovi e più drammatici effetti la visione tormentata e gli esperimenti con il colore. I suoi visi deformati, la pennellata sinuosa e i colori puri e stridenti provocavano deliberatamente nell'osservatore uno shock visivo ed emotivo. Nel 1913-14 un viaggio compiuto in Nuova Guinea, passando per la Russia e il Giappone, determinò il suo gusto per le caratteristiche dell'arte tribale, comprese le alterazioni brutali della forma, il disegno piatto e robusto e i contrasti di colore (vedi Arte dell'Oceania). Nelle sue opere prevale infatti il colore, steso con grandi pennellate, a detrimento del disegno. Lasciò anche una produzione importante di incisioni e acquerelli. Il suo stile cambiò poco nel corso della sua vita, e dipinse soprattutto paesaggi cupi e inquietanti, come Marzo (1916, Kunstmuseum, Basilea), e scene con personaggi dai volti simili a maschere grottesche che esprimono rozze emozioni primordiali, come La festa (1919, Galleria civica, Hannover). Le sue opere di argomento mistico e religioso, come il trittico Vita di Maria Egiziaca (1912, Kunsthalle, Amburgo), rappresentano in genere scene tratte dal Nuovo Testamento. Nel 1941 le autorità nazionalsocialiste lo dichiararono 'artista degenerato' e gli proibirono di dipingere. È oggi considerato uno dei maggiori rappresentanti della pittura espressionista.