Mar Mediterraneo
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Mar Mediterraneo
3. Formazione geologica e caratteri strutturali

Il Mediterraneo è un residuo dell’antico mare chiamato Tetide, il cui fondo, stipato di sedimenti, fu compresso da un movimento tettonico durante l’Oligocene, circa trenta milioni d’anni fa, quando le placche crostali africana ed eurasiatica entrarono in collisione (vedi Deriva dei continenti). L’urto di tali placche, ancora in movimento, ha dato origine a imponenti formazioni orogenetiche (orogenesi alpina), cioè a quei rilievi montuosi che si sviluppano tutt’intorno al Mediterraneo, accompagnandosi a manifestazioni di instabilità. Tra queste si ricordano le attività vulcaniche, come quelle che hanno causato le eruzioni dei vulcani Etna, Vesuvio e Stromboli, nonché i frequenti terremoti che hanno devastato regioni dell’Italia, della Grecia e della Turchia.

Una soglia sottomarina che si estende tra Tunisia e Sicilia divide il Mediterraneo in due bacini, orientale e occidentale. Un’altra soglia si trova tra Spagna e Marocco ed è profonda solo 300 m: essa limita la circolazione attraverso lo stretto di Gibilterra e riduce fortemente le maree. A causa dell’elevata evaporazione, il Mediterraneo, assimilabile a un mare chiuso, è molto più salato dell’oceano Atlantico.

1. Isole

Diverse isole e numerosi arcipelaghi rendono varia la geografia del Mediterraneo. Alcune, come Malta e la Sicilia, sono importanti per la navigazione, grazie alla loro collocazione strategica; tra le altre isole sono da segnalare le Baleari (Spagna), la Corsica (Francia), la Sardegna (Italia), Cipro e le isole Ionie, le Cicladi, gli arcipelaghi del Dodecaneso e dell’Egeo (Grecia).