| Scetticismo | Articolo | ||||
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| 2. | Il dubbio nella filosofia scettica |
Lo scetticismo (dal greco sképtesthai, “esaminare”) si distingue anzitutto per l’atteggiamento filosofico che nega l’esistenza di un criterio certo di verità e falsità, e quindi per l’esercizio del dubbio e della “sospensione” del giudizio. I motivi che giustificano il dubbio possono essere diversi, ma in generale riguardano l’inaffidabilità delle esperienze sensibili e l’impossibilità di individuare un criterio di verità: ad esempio, una cosa appare diversa a individui diversi, o a ogni individuo in base al suo particolare stato (se giovane o vecchio, se sano o malato). L’esercizio del dubbio e la sospensione del giudizio appaiono al filosofo scettico come l’unico atteggiamento possibile, in opposizione al dogmatismo dei filosofi che sostengono di aver raggiunto una verità stabile.
Distinto dal dubbio scettico è il dubbio metodico, inteso come condizione preliminare di ogni ricerca della verità. In questo senso il dubbio è stato teorizzato anche da chi, come Cartesio, ritiene possibile pervenire a una certezza fondamentale, da cui muovere in direzione di una conoscenza rigorosa e incontrovertibile.