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Aquilone Aeromobile giocattolo, costituito da un telaio in legno ricoperto di carta o di tela e unito a un cavo che ne consente il controllo, regolandone distanza e altezza; si sostiene nell’aria grazie all’azione che il vento esercita sulla sua superficie.
Diverse testimonianze dell’esistenza di aquiloni in epoche remote sono state rinvenute sia in Egitto sia in Asia. In Estremo Oriente, dove la tradizione è tuttora vivissima, si organizzano competizioni con aquiloni artisticamente sagomati a forma di uccello, di pesce o di drago, talvolta dotati di fischietti che emettono un suono quando l’aquilone è attraversato dal vento; si svolgono, inoltre, gare di “lotta tra aquiloni”, nelle quali gli avversari si attaccano e cercano di abbattersi l’un l’altro.
Un aquilone fu utilizzato dallo scienziato Benjamin Franklin nei suoi esperimenti sull’elettricità, esperimenti che avrebbero portato all’invenzione del parafulmine; anche l’inventore Alexander Graham Bell usò aquiloni per i suoi studi sugli alianti. A cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, gli aquiloni erano adoperati in ambito meteorologico – per misurare la temperatura, la pressione atmosferica, il tasso di umidità e la velocità dei venti – e in campo militare, per effettuare osservazioni ravvicinate sul territorio nemico. Durante la seconda guerra mondiale furono usati come bersagli in esercitazioni di artiglieria antiaerea.