| Trova nell'articolo | Achmatova, Anna | Articolo |
Achmatova, Anna Pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko (Bolšoj Fontan, Odessa 1888 - Mosca 1966), poetessa russa. Fu, insieme a Osip Mandel’štam, la principale esponente dell’acmeismo, che, fiorito agli inizi del Novecento in opposizione al simbolismo, proponeva un linguaggio concreto, oggettuale, di identificazione fra cosa e parola.
Il programma del movimento trovò piena espressione nelle prime raccolte di liriche – Sera (1912), Rosario (1914) e Stormo bianco (1917) &ndash, nelle quali Achmatova riuscì a tradurre il proprio mondo intimo in immagini vive e tangibili. Sebbene nelle opere successive, come Anno domini MCMXXI (1922), i versi si colorino di patriottismo, i critici sovietici condannarono la poesia dell’Achmatova perché troppo estetizzante e attenta al dato personale.
Il silenzio che seguì la censura durò fino al 1940, quando uscirono i versi della raccolta Salice. L’opera Requiem (1935-1940), elegia per i prigionieri di Stalin, fu pubblicata in Unione Sovietica soltanto nel 1987. Appartiene agli ultimi anni della sua vita, sebbene la composizione fosse iniziata nel 1942, il Poema senza eroe (1962), dagli accenti autobiografici.