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Leguminose
1. Introduzione

Leguminose Nome comune di un vasto gruppo di piante comprendente circa 18.000 specie, un tempo considerato un’unica famiglia e oggi identificato con l’ordine delle fabali.

Alle leguminose appartengono numerose specie utilizzate per l’alimentazione umana, quali il fagiolo (genere Phaseolus), il pisello (genere Pisum) e la fava (Vicia faba), e molte altre destinate all’alimentazione animale, come l’erba medica (Medicago sativa). La maggior parte di esse svolge inoltre un importante ruolo ecologico, ospitando nelle radici alcuni batteri simbionti, detti azotofissatori, capaci di prelevare l’azoto contenuto in atmosfera e trasformarlo in un composto utilizzabile dalle piante.

2. Caratteristiche fisiche

Le leguminose, essendo un gruppo molto vasto, presentano caratteri piuttosto diversi. Nella maggior parte dei casi sono piante legnose e perenni, sebbene non siano rare le specie erbacee o acquatiche. Il tratto distintivo del gruppo, a cui si deve il loro stesso nome, è il frutto, un legume a singola camera, costituito da due valve giuntate sulla cui superficie interna si trovano attaccati i semi. Le diverse specie possono presentare frutti indeiscenti, vale a dire che non si aprono spontaneamente (come quelli delle arachidi, che maturano sotto terra), o deiscenti, che una volta giunti a maturazione si aprono per rilasciare i semi (come quelli delle ginestre o del lupino). I legumi possono avere una lunghezza variabile da pochi millimetri a più di 30 cm, contenere uno o più semi e presentare una colorazione più o meno vivace.

I fiori hanno una corolla costituita da cinque elementi, di cui uno superiore molto sviluppato, detto vessillo, due laterali detti ali, e due inferiori fusi in una struttura tubulare, detta carena, contenente 10 stami. Gran parte delle specie presenta foglie composte.

3. Specie rappresentative

Dal punto di vista tassonomico, le leguminose sono suddivise in tre famiglie. Quella delle papilionacee è composta da circa 12.000 specie perlopiù erbacee, caratterizzate da foglie semplici e fiori molto irregolari; tra di esse si annoverano le diverse varietà di piselli, fagioli, arachidi, soia, trifoglio, erba medica, ginestra e robinia.

La famiglia delle mimosacee comprende circa 3000 specie arboree e arbustive, caratterizzate da foglie bicomposte e fiori regolari, simili a palloncini, come quelli della mimosa e dell’acacia. La famiglia delle cesalpiniacee è costituita da circa 3000 specie prevalentemente legnose, caratterizzate da foglie composte pennate e da fiori più o meno irregolari; tra queste si ricordano il carrubo, l’albero di giuda, il maggiociondolo e il tamarindo.

Altre leguminose affini ai fagioli sono coltivate a scopo alimentare o come foraggio. Tra queste vi è la fava, il più antico legume alimentare conosciuto in Europa, coltivata fin dalla preistoria in tutto il continente europeo e nel bacino del Mediterraneo. La fava produce semi globosi e appiattiti di colore bruno, verde o purpureo. La vicia è un altro legume coltivato in tutta Europa come coltura da fieno o da foraggio fresco.

Il fagiolo dall’occhio e il lablab producono semi molto simili a quelli dei comuni fagioli, ma non appartengono allo stesso genere; sono coltivati perlopiù come foraggio o consumati con l’intero baccello come i fagiolini verdi. La soia è il legume più diffusamente coltivato e consumato nel continente asiatico. Nei paesi occidentali la soia è coltivata soprattutto per ricavarne un olio utilizzato nella preparazione di mangimi per animali d’allevamento.

Classificazione scientifica: Le leguminose costituiscono l’ordine delle fabali della classe dicotiledoni, divisione angiosperme. Sono suddivise in tre famiglie: papilionacee, mimosacee e cesalpiniacee.