Leguminose
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Leguminose
3. Specie rappresentative

Dal punto di vista tassonomico, le leguminose sono suddivise in tre famiglie. Quella delle papilionacee è composta da circa 12.000 specie perlopiù erbacee, caratterizzate da foglie semplici e fiori molto irregolari; tra di esse si annoverano le diverse varietà di piselli, fagioli, arachidi, soia, trifoglio, erba medica, ginestra e robinia.

La famiglia delle mimosacee comprende circa 3000 specie arboree e arbustive, caratterizzate da foglie bicomposte e fiori regolari, simili a palloncini, come quelli della mimosa e dell’acacia. La famiglia delle cesalpiniacee è costituita da circa 3000 specie prevalentemente legnose, caratterizzate da foglie composte pennate e da fiori più o meno irregolari; tra queste si ricordano il carrubo, l’albero di giuda, il maggiociondolo e il tamarindo.

Altre leguminose affini ai fagioli sono coltivate a scopo alimentare o come foraggio. Tra queste vi è la fava, il più antico legume alimentare conosciuto in Europa, coltivata fin dalla preistoria in tutto il continente europeo e nel bacino del Mediterraneo. La fava produce semi globosi e appiattiti di colore bruno, verde o purpureo. La vicia è un altro legume coltivato in tutta Europa come coltura da fieno o da foraggio fresco.

Il fagiolo dall’occhio e il lablab producono semi molto simili a quelli dei comuni fagioli, ma non appartengono allo stesso genere; sono coltivati perlopiù come foraggio o consumati con l’intero baccello come i fagiolini verdi. La soia è il legume più diffusamente coltivato e consumato nel continente asiatico. Nei paesi occidentali la soia è coltivata soprattutto per ricavarne un olio utilizzato nella preparazione di mangimi per animali d’allevamento.

Classificazione scientifica: Le leguminose costituiscono l’ordine delle fabali della classe dicotiledoni, divisione angiosperme. Sono suddivise in tre famiglie: papilionacee, mimosacee e cesalpiniacee.