Bussola
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Bussola
3. Girobussola

La bussola giroscopica, che comprende uno o più giroscopi, viene installata su grandi unità navali. Il suo principio di funzionamento segue quello del giroscopio: una trottola in rapida rotazione tende ad allineare il suo asse di rotazione a quello terrestre. A differenza della bussola magnetica, essa punta verso il nord geografico e, non risentendo della presenza del campo magnetico terrestre, non è soggetta agli errori di deviazione e a quelli dovuti alla variazione della declinazione magnetica. Nello strumento sono previsti dispositivi di correzione della deriva verso est, associata al moto di rotazione terrestre, e degli errori di velocità e di rotta. In genere, sulle navi oceaniche la girobussola è collegata elettricamente al pilota automatico, lo strumento di governo automatico della nave, al quale invia segnali per il costante mantenimento della rotta.

Le bussole utilizzate nella navigazione marittima non sono adatte alla navigazione aerea, soprattutto a causa delle improvvise virate e delle rapide variazioni di velocità tipiche degli aeroplani. Le bussole di uso aeronautico dispongono di unità direzionali magnetiche stabilizzate mediante pendoli e giroscopi e sono note come bussole girostabilizzate. In questi strumenti, che funzionano sul principio dell'induzione elettromagnetica, il magnetometro sensibile alla direzione è costituito da bobine a induzione e dispositivi predisposti in modo che le variazioni direzionali risultino proporzionali alla tensione indotta dalla variazione di flusso del campo magnetico terrestre, la quale può così essere utilizzata per attivare a distanza degli indicatori di direzione.