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12. Celomati: deuterostomi

Il grande gruppo dei deuterostomi comprende tutti gli animali più avanzati dal punto di vista evolutivo rispetto a quelli descritti finora.

1. Phylum chetognati o sagittoidei

I chetognati sono piccoli animali marini, molto attivi, di derivazione incerta. Il phylum conta 50 specie.

2. Phylum echinodermi

Il termine echinodermi significa “con pelle spinosa”. In questo gruppo sono comprese specie esclusivamente marine, come le stelle marine e i cetrioli di mare. Si muovono lentamente ed esclusivamente per mezzo di appendici chiamate pedicelli ambulacrali. Ne esistono cinque classi: crinoidei (o gigli di mare), asteroidei (o stelle marine), ofiuroidei (o stelle serpentine), echinoidei (o ricci di mare) e oloturoidei (o cetrioli di mare). Il phylum include 6000 specie.

3. Phylum emicordati

Il phylum emicordati comprende animali marini semplici, vermiformi, vicini ai cordati per alcune caratteristiche: tracce di una probabile notocorda, un cordone nervoso dorsale, e un sistema di fessure branchiali. Le larve, invece, indicano un legame con gli echinodermi. Il phylum conta 230 specie.

4. Phylum cordati

Il phylum cordati comprende i vertebrati e alcuni invertebrati a essi correlati. Sono caratterizzati dalla presenza, in almeno uno stadio vitale, della notocorda: un cordone rigido, posto dorsalmente all’intestino.

I cordati invertebrati sono divisi nei due subphyla dei tunicati e dei cefalocordati. I tunicati comprendono le ascidie; allo stadio larvale presentano la notocorda e sono liberamente natanti, mentre da adulti vivono aderendo a un substrato e si nutrono filtrando le particelle alimentari attraverso le fessure branchiali. Sono tutti marini e ne esistono circa 2000 specie. I cefalocordati comprendono, invece, l’anfiosso e assomigliano a pesci semplificati; vivono in mare e sono anch’essi animali filtratori. Ve ne sono circa 25 specie.

I rimanenti cordati, appartenenti al subphylum dei vertebrati, comprendono 41.000 specie, di cui la metà sono pesci. Nei vertebrati la notocorda, presente a livello embrionale, allo stadio adulto viene sostituita dalla colonna vertebrale. Nonostante il suo grande successo evolutivo, questo gruppo viene superato, nel numero delle specie, dagli artropodi e dai molluschi.

Generalmente si riconoscono sette classi di cordati: agnati, condroitti, osteitti, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Tre di queste, gli agnati, i condroitti e gli osteitti, sono classi di pesci. Gli anfibi comprendono forme semiacquatiche come le salamandre, le rane e i rospi. La classe dei rettili è la meglio adattata alla vita sulla terraferma e comprende tartarughe, lucertole e coccodrilli. La classe degli uccelli è particolarmente interessante per l’evoluzione degli adattamenti al volo. La classe dei mammiferi è caratterizzata dalla presenza di peli e di ghiandole mammarie che secernono il latte. Queste ultime due classi sono le uniche nel regno animale capaci di mantenere una temperatura corporea costante rispetto alla temperatura esterna: per tale motivo sono detti animali omeotermi (vedi Omeostasi).