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Amadigi di Gaula

Amadigi di Gaula Romanzo anonimo della letteratura cavalleresca spagnola, che narra le vicende del leggendario eroe omonimo; se ne attribuisce la paternità al cavaliere portoghese Vasco de Lobeira. In quattro libri, fu pubblicato nel 1508 da Garcia Rodríguez de Montalvo, che sosteneva di averne riveduti i primi tre da una versione del XIV secolo e di essere l'autore del quarto, dedicato alle gesta del figlio di Amadigi, Esplandián. Benché ricordi molto l'atmosfera delle leggende della Tavola Rotonda, l'Amadigi se ne discosta per l'idealizzazione del protagonista e l'esaltazione dei modelli di comportamento cavalleresco.

Poiché sviluppava temi medievali in un tono nuovo, trovando corrispondenze filosofiche e sentimentali nelle avventure epiche dei cavalieri, ebbe grandissima fortuna nel Rinascimento, fu tradotto in molte lingue e rielaborato e continuato in opere letterarie (tra cui l'Amadigi di Bernardo Tasso, 1560), teatrali e musicali (tra cui l’Amadis di Jean-Baptiste Lully).